C'è una sensazione che chi vive questo problema riconosce subito: i denti non chiudono più come una volta. Si fa fatica a trovare una posizione comoda quando si mastica, alcuni denti toccano troppo, altri quasi per niente. E nel tempo si nota che sembrano più corti, si scheggiano con più facilità, che alcune zone della bocca lavorano più delle altre.
Di solito non succede dall'oggi al domani. È qualcosa che avanza lentamente — e che a un certo punto diventa difficile ignorare.
Perché succede
Le cause possono essere diverse. Spesso agiscono insieme nel tempo:
- denti che si sono consumati progressivamente
- vecchie ricostruzioni o corone che hanno perso forma e precisione
- uno o più denti mancanti da anni, mai sostituiti
- piccoli spostamenti dentari avvenuti gradualmente
- protesi non più adeguate alla situazione attuale della bocca
Il risultato è una masticazione sempre meno equilibrata: alcune zone vengono sovraccaricate, altre lavorano troppo poco. E la sensazione è che i denti non si "incastrino" più come una volta.
Cosa si può fare? Dipende da quanto è avanzata la situazione
Non esiste un percorso uguale per tutti. La scelta dipende da cosa ha causato il problema e da quanto la situazione si è modificata nel tempo.
Se i cambiamenti sono ancora limitati : Quando i denti sono strutturalmente ancora in buone condizioni, spesso è possibile intervenire in modo mirato — correggendo alcune incongruenze, sostituendo ricostruzioni non più adeguate o colmando gli spazi lasciati da denti mancanti. In questi casi non è necessario intervenire sull'intera bocca.
Se l'usura o i cambiamenti sono più estesi : Quando la situazione coinvolge più denti e ha modificato in modo significativo il funzionamento della bocca, un intervento elemento per elemento non basta. Serve un progetto più ampio, che ridisegni il modo in cui tutti i denti lavorano insieme e ridistribuisca i carichi masticatori in modo più uniforme. Solo così il risultato può essere stabile nel tempo.
In entrambi i casi, se è presente anche una tendenza al serramento notturno, può essere indicato l'uso di un bite come protezione aggiuntiva.
Prima si interviene, meglio è in termini di prevenzione
Questa è forse la cosa più importante da sapere: prima viene intercettata la situazione, più è possibile lavorare in modo conservativo. Aspettare che l'usura avanzi riduce le opzioni disponibili e rende il trattamento più complesso.
Come si svolge la valutazione
La prima visita include un esame completo della bocca, la valutazione di come i denti chiudono tra loro nei vari movimenti della mascella, le radiografie necessarie — inclusa TAC 3D quando indicata — fotografie e scansioni digitali. Sulla base di questi dati viene definito quale percorso sia più indicato, con obiettivi chiari e tempi realistici.
Per maggiori informazioni puoi contattare i recapiti che trovi su questo sito o cliccare direttamente sul tasto verde di Whatsapp.


