Come si comportano le faccette nel tempo? Quali aspetti vanno considerati prima di intraprendere questo percorso?
Si tratta di domande pertinenti, che indicano un approccio consapevole al trattamento. Le faccette andrebbero valutate non solo in chiave estetica, ma tenendo conto dell'impegno di cura che richiedono nel tempo.
Le faccette durano «per sempre»? La risposta è: no. Non esiste una faccetta «per sempre», così come non esiste una corona «per sempre». Esiste invece una buona probabilità di lunga durata, soprattutto quando il caso è stato ben selezionato e progettato, e quando il paziente mantiene nel tempo una buona igiene e i controlli regolari.
Nel corso degli anni può succedere che qualche faccetta vada ritoccata o lucidata; in alcuni casi potrebbe essere necessario rifarla. Ciò che sta sotto — dente, gengiva, osso — cambia nel tempo, indipendentemente dalla faccetta.
La longevità dipende da diversi fattori:
- progettazione iniziale del caso (occlusione, spessore dello smalto, eventuali abitudini parafunzionali);
- materiale scelto (ceramica o composito, con differenti comportamenti nel tempo);
- igiene orale e controlli periodici — il dente sotto la faccetta continua a comportarsi come un dente naturale;
- bruxismo o serramento — aumenta il rischio di frattura o distacco;
- stile di vita (fumo, abitudini alimentari, piccoli traumi).
Le faccette non sono solo una scelta estetica: richiedono un impegno di cura nel tempo, come tutte le riabilitazioni. Per questo, durante la prima visita estetica, viene dedicato spazio anche alla valutazione del lungo termine.
Quando indicato, presso i nostri Studi è possibile effettuare una simulazione del risultato finale (mock-up), per avere un'idea più concreta di come potrebbe cambiare il sorriso prima di prendere una decisione.
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